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Agia Eirini

Chiese
Naxos
Agia Eirini - 1
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Informazioni

Agia Eirini è una piccola cappella ortodossa di Naxos dedicata a Sant'Irene, la martire paleocristiana venerata in tutta la Grecia. Situata in coordinate che la collocano nell'entroterra dell'isola, appartiene al quieto tessuto della vita religiosa locale che punteggia la campagna nassiota: modeste costruzioni imbiancate a calce che servono la comunità circostante molto più del turismo di passaggio.

Cosa aspettarsi

Come la maggior parte delle cappelle ortodosse rurali di Naxos, Agia Eirini è una struttura compatta a navata unica, con ogni probabilità imbiancata a calce all'esterno, dotata di un piccolo campanile o di una campana fissata al muro. All'interno si troverebbero solitamente un'iconostasi (il setto intagliato in legno o pietra che divide la navata dal santuario), lampade a olio e una o più icone di Sant'Irene. L'atmosfera è di quiete. Queste cappelle non sono musei: sono luoghi di culto vivi, mantenuti da famiglie locali o dalla parrocchia, ed è proprio quel senso di tradizione viva a distinguerle dai monumenti più noti.

La festa della cappella cade il 5 maggio, festa di Sant'Irene di Tessalonica. Se vi capita di trovarvi a Naxos in prossimità di quella data, in cappelle come questa è consuetudine un piccolo panigiri (festa religiosa), con un vespro la sera precedente e una liturgia al mattino.

Come arrivare

La cappella si trova a circa 37,092°N, 25,446°E, il che la colloca nella parte centro-orientale di Naxos, raggiungibile da Naxos (Chora) procedendo verso l'interno. Da Naxos, prendete la strada principale in direzione di Filoti o Apiranthos; la cappella sorge nella pianura agricola tra la costa e la dorsale montuosa dell'isola. Un'auto o uno scooter è la scelta pratica: le cappelle rurali di questo tipo sono raramente servite dalla rete di autobus dell'isola. Una volta nei pressi, cercate il caratteristico cubo bianco di una piccola cappella, arretrata rispetto alla strada o proprio accanto a essa.

Consigli per la visita

  • Vestitevi con sobrietà. Spalle e ginocchia vanno coperte prima di entrare in qualsiasi cappella ortodossa. Tenete in borsa un foulard leggero o un pareo.
  • Provate la porta con discrezione. Molte cappelle nassiote restano aperte durante le ore diurne, ma se la porta è chiusa potrebbe semplicemente essere tenuta tale per proteggere l'interno dal sole e dalla polvere: una spinta delicata di solito vi chiarisce le idee.
  • Non spostate né maneggiate le icone. Le icone e gli ex voto sono offerte personali; trattatele di conseguenza.
  • Evitate di visitarla durante una funzione privata. Se sentite dei canti o vedete un sacerdote, aspettate fuori ed entrate solo a funzione conclusa, oppure rinunciate del tutto all'interno.
  • Niente flash all'interno. Se fotografate l'iconostasi o le icone, spegnete il flash e chiedete il permesso se è presente un parrocchiano.

La storia

Sant'Irene di Tessalonica fu una martire del quarto secolo la cui venerazione si diffuse in tutto il mondo ortodosso. A Naxos, come nella maggior parte delle isole Cicladi, le cappelle dedicate a santi popolari venivano spesso costruite da famiglie locali come atti di devozione: talvolta per sciogliere un voto (tama), talvolta come memoriale. Queste piccole fondazioni venivano poi tramandate di generazione in generazione, con la famiglia fondatrice responsabile della loro manutenzione e del panigiri annuale. Se Agia Eirini a Naxos segua esattamente questo schema non è documentato nelle fonti disponibili, ma corrisponde al modello dominante delle cappelle di queste dimensioni in tutta l'isola. Naxos nel suo complesso conta diverse centinaia di cappelle simili sparse tra i suoi villaggi e i suoi campi, il che ne fa una delle caratteristiche più tipiche del paesaggio dell'isola.

Posizione

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