Agios Nektarios

Informazioni
Agios Nektarios è una piccola cappella greco-ortodossa di Naxos, dedicata a san Nettario di Egina, uno dei santi moderni più venerati della Chiesa ortodossa, canonizzato nel 1961. Le sue coordinate la collocano nella parte meridionale dell'isola, lontana dal trambusto della città di Naxos, il che la rende una tappa tranquilla per i visitatori interessati alla vita religiosa locale.
Cosa aspettarsi
Come la maggior parte delle cappelle rurali di Naxos, Agios Nektarios è con ogni probabilità un edificio imbiancato a navata unica, con un piccolo campanile o una campana sospesa, un'icona del santo titolare vicino all'ingresso e una sobria iconostasi che separa la navata dal santuario. Le cappelle di queste dimensioni in tutte le Cicladi vengono di norma costruite e curate da una famiglia o da una comunità locale, e portano spesso un carattere devozionale personale che le chiese più grandi non hanno. All'interno potreste trovare lampade a olio, piccoli ex voto e un'icona di san Nettario, spesso raffigurato nei suoi paramenti episcopali neri mentre regge un libro dei Vangeli.
San Nettario stesso è associato alla guarigione, e le cappelle che ne portano il nome in tutta la Grecia attirano spesso visitatori che accendono una candela e trascorrono qualche minuto di raccoglimento in preghiera. Anche se non siete ortodossi, la cappella merita una breve sosta per la quiete che offre.
Come arrivare
La cappella sorge a circa 37,0717° N, 25,4121° E, nell'entroterra meridionale di Naxos. Dalla città di Naxos (Chora), dirigetevi a sud lungo la strada principale verso Pyrgaki o Agiassos. Le coordinate suggeriscono che la cappella sia raggiungibile dalla rete stradale in quella direzione, anche se per l'ultimo tratto può essere necessaria una breve sterrata, prassi consueta per le cappelle naxiote più piccole. Un'auto o uno scooter sono la scelta pratica; la zona non è servita da linee di autobus regolari.
Consigli per la visita
- Vestitevi in modo sobrio. Spalle e ginocchia devono essere coperte prima di entrare in qualsiasi cappella ortodossa; portate con voi un capo leggero o un foulard se arrivate dalla spiaggia.
- Arrivate in silenzio. Le piccole cappelle rurali possono essere in uso per la preghiera privata o per una festa patronale di famiglia, soprattutto intorno al 9 novembre, giorno di san Nettario.
- Portate un accendino o dei fiammiferi. Se la cappella mette a disposizione candele per i visitatori, di che accenderle non sempre si trova all'interno.
- Controllate il terreno sotto i piedi. La sterrata che conduce alle cappelle isolate di Naxos può essere accidentata; scarpe basse o leggeri sandali da trekking sono preferibili alle infradito.
- Rispettate il luogo. Fotografare all'interno delle cappelle ortodosse è in genere tollerato quando non è in corso alcuna funzione, ma valutate sempre la situazione prima di alzare la macchina fotografica.
La storia
San Nettario (1846-1920) fu metropolita di Pentapoli e in seguito direttore della Scuola ecclesiastica Rizarios di Atene, prima di ritirarsi a Egina, dove fondò un monastero. Era noto per la sua umiltà, la sua prolifica produzione teologica e — dopo la morte — per i miracoli di guarigione che gli vennero attribuiti. La sua canonizzazione nel XX secolo lo rese uno dei santi più amati dell'Ortodossia greca moderna, e cappelle a lui dedicate compaiono in tutte le Cicladi e nel più ampio mondo greco. Una cappella di Naxos che ne porta il nome si inserisce in questo più ampio schema di devozione locale verso una figura relativamente recente, ma profondamente amata, del calendario ortodosso.
Posizione
Loading map…
